Come utilizzare i domini scaduti nella SEO
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Sfruttare i domini scaduti è uno dei modi più inesplorati e sottovalutati per accelerare le prestazioni SEO di un progetto web. In questa guida vediamo 4 semplici modi  per utilizzare i domini scaduti e ottenere risultati SEO migliori.

Vale la pena acquistare domini scaduti?

Prima di vedere alcuni modi in cui si possono sfruttare domini scaduti, è bene rispondere a una domanda importante che è sempre attuale, specie fra i meno navigati: perché i domini scaduti valgono la pena di essere usati da chi fa affiliate marketing?

La verità è che un dominio scaduto in sè non ha valore.

Ma questi domini diventano preziosi quando sussistono determinate condizioni:

  • Hanno un profilo di link di qualità (con anchor text non ottimizzato)
  • Erano pertinenti al tuo sito web di riferimento
  • Non erano precedentemente utilizzati per lo spam

Possono sembrare prerogative ovvie, ma ti assicuro che trovare domini che soddisfino tutti e tre questi punti non è affatto semplice.

4 modi per sfruttare domini scaduti

Ecco quattro modi in cui puoi sfruttare i domini scaduti per far crescere il tuo traffico organico:

1. Private Blog Network (PBN)

Le reti private di blog (PBN) sono il metodo più popolare per sfruttare i domini scaduti. Il problema è che l’utilizzo di PBN è anche il metodo più rischioso per sfruttarli.

I PBN funzionano, specie se le fai bene, ma su questo si potrebbe scrivere un libro intero.

A proposito di libri, se stai leggendo questo articolo ti consiglio, se non l’hai già fatto, di leggere questo libro che ti schiarirà un po’ le idee.

È bene ricordare, tuttavia, che NON è necessario utilizzare PBN per ottenere risultati SEO. È buona regola non usare tattiche rischiose per far crescere il tuo traffico di ricerca organico.

Considera sempre il fattore rischio – ricompensa di qualsiasi strategia SEO che usi.

Non pensare solo a breve termine. Immagina ogni possibile scenario, sia positivo che negativo che potrà ripercuotersi sul futuro del tuo business o di un tuo cliente

Se sei disposto ad accettare il rischio di usare le PBN, allora dovresti seguire un paio di blog come quello di Matt Diggity o Mattew Woodward, i migliori nel loro settore.

I seguenti tre modi per sfruttare i domini scaduti sono molto meno rischiosi rispetto all’uso dei PBN.

2. Alternative White Hat ai PBN

Se si vuole ridurre il rischio di penalità da Google, l’ alternativa White Hat ai PBN potrebbe essere un approccio migliore e certamente consigliato. La buona notizia è che queste tipologie di approccio hanno praticamente zero rischi di penalità. La cattiva notizia è che richiedono un grande investimento in termini di tempo perché è necessario eseguire attività di divulgazione.

Tuttavia, l’investimento nel tempo non dovrebbe essere un problema troppo grande perché:

  1. Tutte le altre tattiche impiegheranno una quantità simile di tempo per l’esecuzione
  2. Puoi facilmente creare procedure e esternalizzare questi metodi

Ma come farlo?

  1. Trova un dominio scaduto pertinente e di alta qualità
  2. Estrai il suo profilo di backlink
  3. Trova le informazioni di contatto per tutti i link di qualità che arrivano al dominio
  4. Metti al corrente i gestori di quei siti che stanno linkando un dominio scaduto
  5. Se rispondono, suggerisci loro di sostituire il link verso quel dominio con un link al tuo sito web (tanto è in topic)

3. La tecnica della fusione

La tecnica della fusione è un ottimo metodo perché richiede uno sforzo irrisorio, ma di solito ottiene il ROI migliore.

L’elemento più importante e dispendioso di questa tecnica è il processo di ricerca di domini rilevanti e di alta qualità.

Quindi, in cosa consiste la tecnica della fusione ?

La tecnica della fusione è il processo di individuazione di domini scaduti rilevanti e strettamente in topic che presentano forti profili di link e che quindi, con un redirect 301, è possibile reindirizzarli al sito web obiettivo.

Facciamo un esempio.

  1. Poniamo di possedere un blog che parla di cucina, all’interno del quale esistono diverse categorie, tra le quali anche quella inerente la cucina vegana.
  2. Poniamo poi di riuscire a trovare un dominio con profilo di backlink corposo e altamente qualificato con un nome a dominio in target.
  3. Non ci resterà che comprare il dominio e reindirizzare quel dominio alla nostra categoria per far crescere di molto la rilevanza dei nostri contenuti.

Come per tutte le tecniche di link building si consiglia sempre di non abusare nell’uso di una sola tecnica, ma diversificare la strategia.

4. Siti Web di nicchia

Questo non è necessariamente un metodo di acquisizione di link, ma più che altro di sviluppo di una strategia. Se hai mai provato ad avviare un sito web di nicchia, probabilmente hai riscontrato quello che viene spesso definito effetto sandbox.

In breve, ciò significa che Google impedisce a nuovi siti web di ottenere buoni risultati nella ricerca organica finché non costruiscono una buona base riguardo anzianità, fiducia e autorità del dominio.

Se hai un nuovo sito web, possono essere necessari mesi per ottenere la massima spinta dai motori di ricerca. Un modo per aggirare questo periodo di sandbox è avviare il tuo sito web di nicchia su un dominio scaduto, che tuttavia ha conservato i fattori appena citati.

Ok, ora che abbiamo visto i quattro modi in cui puoi sfruttare domini scaduti, vediamo come come li puoi trovare.

Dove trovare domini scaduti?

Esistono molti modi e strumenti che è possibile utilizzare per trovare i domini scaduti, ma ne menzionerò solo 3 che sono, a mio avviso, quelli migliori:

1.Freshdrop

fresh-drop-logo

 

2.DomCop

domcop-logo

3. ExpiredDomains

Expired-domains.net

 

Come qualificare i domini scaduti

Queste domande ti aiuteranno a capire bene quali domini evitare e quali scegliere.

Qual è la storia del dominio?

Vai su Archive.org ed esamina l’uso che ne è stato fatto in precedenza di quel dominio.

Ad esempio, se fossero una società di ferramenta, l’ultima versione del sito web dovrebbe appunto corrispondere ad un sito in topic con il settore ferramenta.

Può suonare ovvio ma non lo è, in quanto bisogna guardare i domini che sono stati riutilizzati o utilizzati per far parte di PBN.

La maggior parte dei domini appartenenti a PBN sono facili da identificare perché il sito web apparirà generico, i link in uscita saranno irrilevanti e ogni contenuto sarà su un argomento diverso.

Andrebbero certamente analizzati in profondità tutti quei siti che si sospetta facessero parte di PBN, questo perché potrebbero essere stati contrassegnati come tossici da Google, pur tuttavia non avere per forza un profilo di backlink tossici.

Il dominio è indicizzato?

Se hai intenzione di comprare dei domini all’asta prima che scadano, è fondamentale che il dominio sia indicizzato in Google.

Questo perché alcuni domini che sono già scaduti non verranno reindicizzati.

Nel caso di un dominio già indicizzato, una volta che diventerà nuovamente “live”, Google lo reindicizzerà di nuovo senza problemi.

In poche parole solo se si tratta di un dominio di qualità e non è stato utilizzato in precedenza per obiettivi discutibili.

Il dominio presenta un profilo di backlink “pulito”?

Penso che il modo più semplice per controllare un profilo di link sia quello di capire come appare effettivamente un link di qualità.

Un backlink di qualità avrà almeno una se non tutte queste qualità:

  • Viene da un dominio strettamente pertinente

Pertinenza, rilevanza e autorevolezza sono i 3 presupposti del link perfetto.

Ad esempio supponiamo che il dominio scaduto che vogliamo acquistare fosse di una società che vendeva un corso di Affiliate Marketing.

Dopo aver esaminato il suo profilo link, scopriamo che ha un backlink proveniente dal sito di Repubblica.

Il sito di Repubblica è pertinente all’Affiliate Marketing? No. Ma Repubblica.it è una fonte di informazioni affidabile, rispettata e autorevole? Sì.

In questa situazione, la pertinenza non conta tanto perché l’autorevolezza di Repubblica.it contrasta la mancanza di rilevanza.

  • Proviene da un sito web “reale”

Usa il tuo giudizio (o il tuo istinto) per comprendere se un sito web è reale, lo sarà quando avrà un coinvolgimento dell’utente e, soprattutto, un traffico reale.

  • L’anchor text ha un senso

Va bene avere alcuni ancoraggi ricchi di parole chiave per spingere la chiave di ricerca precisa, tuttavia, gli anchor text ricchi di parole chiave dovrebbero avere senso.

Facciamo un esempio:

Diciamo che stai analizzando il profilo dei link di un’azienda SEO. Vedi che c’è un link che si collega alla home page del futuro dominio con anchor text “occhiali da sole replica Carrera”.

Questo anchor text ha senso per un dominio che in precedenza era un’azienda SEO? Assolutamente no!

Chiediti sempre: “Ha senso?

  • Il dominio di collegamento ha la stessa (o minore) autorevolezza del sito obiettivo

Se il dominio scaduto ha molti backlink da siti web non riconosciuti o pertinenti, potrebbe non essere una buona opportunità.

Per “non autorevole”, si intende che il dominio non ha molti backlink.

Questa sarebbe un’indicazione che il dominio scaduto avrà bassa fiducia e bassa autorevolezza. Non esattamente una buona opportunità.

2 risposte

  1. Interessante… ma da profani chiedo: Se un sito soddisfa anche le precedenti qualità, quindi pertinente, autorevole e di riferimento per quella determinata nicchia. Come è possibile capire o almeno avere una visione di insieme per decidere se valga o meno comprarlo basandoci anche sulla qualità dei back links? Se ne ha molti ad esempio bisognerebbe analizzarli tutti? Se si… Non è un lavoro troppo dispendioso in termini di tempo? Cioè nel caso ci siano appunto molti back links… Come si effettua una analisi SEO corretta che ci permetta di avere un quadro più preciso per prendere una decisione consapevole? Grazie.

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